Casa a corte: una conversazione su ombra, acqua e muri spessi
Elena Sciortino spiega perché, per una casa nel sud della Sicilia, ha scelto di voltare le spalle alla strada e aprirsi su un vuoto di cinquanta metri quadrati.
La casa a corte di Elena Sciortino è una casa di un solo piano, a forma di U, attorno a un patio con una vasca d’acqua e un albero. Detta così sembra una tipologia vecchia di duemila anni, ed è proprio questo il punto. Abbiamo parlato con lei di clima, di committenti e di quanto sia difficile, oggi, proporre una casa che non si mostra.
Perché una corte?
«Perché i committenti volevano tenere le finestre aperte. Lo hanno detto al primo incontro, quasi scusandosi: avevano vissuto per anni in un appartamento al piano terra con le persiane sempre chiuse. Il lotto è stretto, la strada è vicina, i vicini pure. La corte era la risposta più semplice: apro tutto, ma verso un vuoto che è solo mio.»
La pianta lo dice in modo esplicito. Il braccio a nord contiene soggiorno, cucina e studio; le due ali a est e a ovest, più basse, contengono le camere. Verso l’esterno i muri sono quasi ciechi, con poche aperture strette e profonde. Verso la corte ci sono soltanto vetrate, a tutta altezza.
L’ombra come materiale
Sciortino insiste su un punto che in Sicilia dovrebbe essere ovvio e spesso non lo è: l’ombra si progetta. «La corte è larga otto metri e profonda sette. Con queste misure, d’estate, il pavimento è in ombra per buona parte della giornata. Le coperture sporgono quanto basta per proteggere le vetrate a sud quando il sole è alto, e lasciano entrare il sole d’inverno, quando è basso. Non c’è niente di tecnologico: è geometria, e si verifica con un plastico e una lampada.»
L’acqua fa il resto. La vasca è poco profonda e lunga quasi cinque metri. Di sera, quando la pietra rilascia il calore accumulato, l’evaporazione abbassa la temperatura della corte di qualche grado; di giorno l’acqua riflette la luce sul soffitto del soggiorno. «È un effetto che conoscevo dai cortili dei palazzi della mia città. Volevo che una famiglia normale potesse averlo in una casa normale.»
Muri spessi, costi normali
Le domande più frequenti, ci dice, riguardano i costi. Una casa di un solo piano occupa più suolo e ha più copertura di una casa su due livelli con la stessa superficie. I muri esterni spessi quaranta centimetri costano più di una parete leggera ben isolata. «Tutto vero. Ma non c’è un impianto di raffrescamento, gli infissi verso la strada sono pochi e piccoli, e la manutenzione di un muro intonacato a calce è quella che si fa da secoli. Abbiamo fatto i conti con i committenti all’inizio e li abbiamo rifatti alla fine: siamo rimasti dentro il budget.»
Un altro tema riguarda il tempo lungo. Le due ali delle camere sono pensate per cambiare con la famiglia: quando i figli andranno via, l’ala a ovest potrà diventare un piccolo appartamento indipendente, con un ingresso proprio dal giardino. «Le pareti interne sono leggere e gli impianti corrono a pavimento. Non abbiamo disegnato la casa per sempre: l’abbiamo disegnata per i prossimi vent’anni, e per lasciare che i successivi li decida qualcun altro.»
C’è anche un costo che non sta nei computi: la rinuncia alla vista. Dalla strada la casa sembra chiusa, quasi severa. «Qualcuno in paese l’ha chiamata il convento», ride. «Va bene così. Chi ci vive sa cosa c’è dentro.»
Il plastico, sempre
Tutte le immagini del progetto pubblicate sul portale vengono dal plastico di studio che lo studio ha costruito all’inizio e corretto a ogni incontro con la famiglia. «I committenti non leggono le piante, e non devono farlo. Ma un plastico lo capiscono tutti: lo giri, ci guardi dentro, ci metti una torcia per vedere dove cade la luce. Ha deciso più cose quel plastico di tutti i nostri disegni.»
Chiediamo, per chiudere, se rifarebbe tutto allo stesso modo. «Allargherei la corte di mezzo metro. E metterei un rubinetto in più vicino alla vasca: d’estate lo chiedono tutti.»
Nella scheda del progetto si possono vedere i panorami a 360 gradi della corte e del soggiorno, girare il modello tridimensionale e scaricare la pianta in formato DXF.