Pubblicare un progetto online: che cosa preparare prima di caricare
Foto, panorami a 360 gradi, modelli 3D, disegni CAD: una guida pratica per presentare un lavoro in modo chiaro, completo e leggero da consultare.
Pubblicare un progetto non significa caricare tutto ciò che si ha nel computer. Chi visita la scheda di un lavoro ha pochi minuti, spesso uno schermo piccolo e una connessione qualsiasi. Ha bisogno di capire che cosa è stato fatto, dove, per chi e perché; poi, se il progetto lo interessa, vuole entrare nei dettagli. Questa guida raccoglie le domande che ci arrivano più spesso e qualche consiglio per preparare i materiali prima di aprire il modulo.
Il testo: poche righe, ma vere
La descrizione è la parte che si scrive per ultima e si legge per prima. Funzionano bene tre o quattro paragrafi brevi: il contesto e la richiesta della committenza; l’idea principale del progetto, detta in una frase; due o tre scelte concrete che la mettono in pratica; lo stato attuale dei lavori. Meglio evitare gli aggettivi che non si possono verificare (“innovativo”, “sostenibile”, “iconico”) e preferire i numeri e le misure: quanti metri quadrati, quanti piani, che spessore hanno i muri, che cosa c’è dentro.
Un trucco che usano molti studi: scrivere prima la didascalia della copertina, in una sola riga, e poi costruire la descrizione attorno a quella frase. Se la riga non viene, forse l’idea del progetto non è ancora chiara nemmeno a chi lo presenta.
I campi della scheda (città, anno, stato, superficie, committente, crediti) non sono un dettaglio burocratico: servono a chi cerca progetti simili e permettono di filtrare l’archivio. I crediti, in particolare, sono un modo semplice per riconoscere il lavoro di collaboratori e consulenti.
Le immagini: una copertina e una sequenza
La copertina è l’immagine che appare negli elenchi: deve funzionare anche piccola. Una vista ad altezza d’occhio, con un primo piano leggibile e una luce chiara, di solito funziona meglio di un’assonometria complessa. Le immagini successive dovrebbero raccontare il progetto in ordine: dall’esterno all’interno, dal generale al particolare. Una tavola di pianta, anche semplificata, aiuta moltissimo.
Conviene esportare le foto con il lato lungo tra 1600 e 2400 pixel: abbastanza per gli schermi grandi, non così tanto da rallentare il caricamento. Se le immagini vengono da un plastico o da un modello, ditelo nella descrizione: nessuno lo considera un difetto.
I panorami a 360 gradi
Un panorama equirettangolare (il formato con proporzione due a uno) permette di “stare” in uno spazio come nessuna foto. Scegliete pochi punti di vista significativi: il centro di una corte, il punto d’ingresso di una sala, la metà di un percorso. Tenete l’orizzonte esattamente a metà altezza e la fotocamera, o la camera virtuale, all’altezza degli occhi, circa un metro e sessanta.
Il portale accetta panorami fino a dimensioni molto grandi, ma per i telefoni prepara anche una versione ridotta: caricate pure l’originale, al resto pensa il sito.
Il modello tridimensionale
Il formato accettato è GLB, cioè un file glTF binario che contiene geometria e materiali in un solo file. Quasi tutti i programmi di modellazione lo esportano direttamente o tramite un’estensione. Prima di esportare conviene semplificare: togliere gli oggetti nascosti, i dettagli che a schermo non si vedono, le texture enormi. Un modello leggero, sotto qualche decina di megabyte, si apre in pochi secondi anche su un telefono. Unità in metri e asse verticale corretto evitano sorprese.
I disegni CAD
Piante, sezioni e prospetti in formato DXF o PDF sono il materiale più apprezzato dai colleghi e dagli studenti. Prima di pubblicarli vale la pena ripulire i layer, eliminare i riferimenti esterni, controllare che le unità siano corrette e togliere qualsiasi dato personale o riservato: nomi dei proprietari, particelle catastali, indirizzi precisi. Per ogni file potete decidere se renderlo scaricabile oppure solo consultabile.
Prima di premere “invia”
Un ultimo controllo: avete il permesso del committente per pubblicare? Le immagini sono vostre o avete i diritti per usarle? I collaboratori sono citati? Se la risposta è sì a tutte e tre, il progetto è pronto. La redazione lo vedrà prima della pubblicazione se il profilo non è ancora verificato; altrimenti sarà online subito.